Cliente: Podere del Pari / Agenzia: Tempesta / Attività: art direction, graphic design, logo design, packaging / Collaborazioni: Francesco Dedoni, illustrazione; Alfonso Borreca, fotografia.
Una startup che produce olio in provincia di Pisa, a Calci, e che di Calci (località tradizionalmente a vocazione olivicola, NDR) vuole rappresentare le insegne. Niente olivette, ramoscelli, gocce dorate e altre amenità del genere; andiamo invece a estrarre il succo, a frangere per l'appunto, da uno dei simboli più nobili e amati di Calci e della pisanità tutta.
La pieve dei santi Giovanni ed Ermolao (LigaDue, CC BY-SA 4.0), romanico pisano extra vergine. Non importa riconoscere l'edificio in quanto tale, basta estrarre un suo elemento simbolico, un ordine architettonico memorabile (a volte la laurea in Storia dell'arte torna utile). Che c'entra con l'olio? Suvvia, allora Paul Rand non vi ha insegnato niente!
Non rinuncio al classico verde, ma scelgo un timbro molto luminoso, molto "digital". Podere del Pari punta al rilancio della tradizione olivicola della Valgraziosa con tecnologie di smart agricolture,​​​​​​​ oltre che con la vanga. 
Il primo caso applicativo della nuova identità sono le etichette della raccolta 2023. L'idea è quella di contraddistinguere ciascun prodotto con veri rappresentanti della fauna locale: una sorta di campionario naturalistico che aiuta a raccontare la peculiarità del territorio e delle sue cultivar. Le figure rompono la griglia di impaginazione e introducono una piacevole nota pop al rigore dell'impianto nettamente modernista. 
Ma allora veramente si può fare comunicazione della Toscana rurale, delle nostre tradizioni più sacre, senza le solite toscanate da sagra della porchetta?!? Tranqui, assolutamente no: sono uscito da Tempesta, non seguo il cliente da un paio d'anni e vedo in giro etichette completamente diverse. La porchetta alla fine vince sempre!

Altre cose belle e utili