Cliente: Qui puoi.
Settore: analisi rapide in farmacia.
Attività: art direction, graphic design, copywriting.
Agenzia: Tempesta
Collaborazioni: Francesco Dedoni, illustrazione e motion graphics; Daiane Andolfatto, project management.

Qui puoi, società di Roche Diagnostics, propone servizi e tecnologie per le analisi rapide in farmacia. Per aiutare i farmacisti a gestire correttamente le varie applicazioni di terze parti che alimentano le funzionalità dello strumento Cobas+, l’area commerciale ha chiesto una serie di piccole guide, vademecum, consultabili sia come stampe che come documenti digitali.
La sfida è rendere anche bello, magari collezionabile, un prodotto certamente utile, ma pieno di testo e che non lascia molto spazio alla creatività. Inoltre, come spesso accade nel settore farmaceutico, il rigidissimo regolatorio Roche rende quello spazio davvero angusto. Colori, tipografia, elementi identitari, infine, sono quelli che ereditiamo da una precedente agenzia: non abbiamo inventato niente. 
Dunque? Qual è il nostro contributo?
Il nostro riferimento per il graphic design nella comunicazione farmaceutica è Geigy, che tra il 1940 e il 1970 consegna alla storia uno straordinario repertorio di elaborati riconducibili, pur nella loro varietà, al cosiddetto Swiss Style. Lo style di Qui puoi non è paragonabile, se non vagamente per i colori piatti e l’uso prevalente di illustrazioni a complemento dell’informazione testuale. 
Mantenendo la necessaria continuità con le preesistenti linee guida, abbiamo proposto illustrazioni originali di ispirazione modernista, invece di quelle stock (ahimè si) esistenti, e abbiamo impaginato gli elaborati su una griglia “svizzera”. La scelta del formato cosiddetto DIN lungo (105 x 210 mm), uno standard, è motivata dalla corrispondenza con il formato dei moderni smartphone, su cui con ogni probabilità sarà consultato il documento nella versione digitale. Adottare formati standard, quando non ci sono ragioni per sovvertirli, garantisce inoltre minori costi di produzione e distribuzione. 
Non siamo al livello Geigy, ma facciamo passi avanti :-)